ARPA Valle d’Aosta a Dronitaly: droni e monitoraggio ambientale al centro del confronto internazionale
17/03/2026
La tecnologia dei droni applicata al monitoraggio ambientale sarà tra i temi centrali di Dronitaly 2026, evento di riferimento per il settore dei droni professionali giunto alla sua undicesima edizione. Tra i protagonisti della manifestazione figura anche ARPA Valle d’Aosta, impegnata nel presentare esperienze e applicazioni concrete sviluppate sul territorio regionale.
Dronitaly rappresenta ogni anno un punto di incontro tra imprese, istituzioni e comunità scientifica, offrendo uno spazio di confronto sulle innovazioni tecnologiche legate ai sistemi a pilotaggio remoto (UAS). Aziende italiane e internazionali, operatori del settore e stakeholder partecipano alla manifestazione per condividere esperienze e sviluppi legati all’utilizzo dei droni in ambiti come la sicurezza, la gestione del territorio e il monitoraggio ambientale.
Tra gli obiettivi dell’edizione 2026 c’è quello di approfondire l’intero processo operativo che caratterizza l’impiego di queste tecnologie: dalla gestione delle procedure di volo al rilievo dei dati, fino all’elaborazione e alla restituzione delle informazioni utili a supportare le decisioni delle istituzioni.
Il convegno SNPA sui nuovi strumenti di osservazione ambientale
All’interno del programma di Dronitaly, il Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA) organizza l’11 e il 12 marzo un convegno dedicato al ruolo delle nuove tecnologie nell’osservazione della Terra. Il titolo dell’iniziativa, “I nuovi ‘occhi’ del monitoraggio ambientale”, richiama proprio la funzione crescente dei droni nelle attività istituzionali di controllo del territorio.
Il convegno si articola in due sessioni tematiche:
-
11 marzo 2026, ore 14.30–18.00 – Sala plenaria
“I droni nel Sistema Nazionale di Protezione Ambientale: dall’acquisizione del dato all’utilizzo dell’informazione per il monitoraggio ed il controllo del territorio”. -
12 marzo 2026, ore 14.30–18.00 – Sala Ciano
“Sinergie istituzionali per l’impiego di UAS in Italia: competenze a confronto per il monitoraggio e il controllo ambientale, la ricerca e il supporto alle emergenze”.
L’iniziativa riunisce esperti provenienti dal mondo della ricerca, delle agenzie ambientali e delle istituzioni, con l’obiettivo di confrontare competenze e sviluppare strategie condivise per l’utilizzo di queste tecnologie in contesti complessi.
Il contributo di ARPA Valle d’Aosta
ARPA Valle d’Aosta ha partecipato attivamente all’organizzazione delle due sessioni attraverso il gruppo di lavoro Droni SNPA, contribuendo alla definizione dei contenuti scientifici del convegno.
Un ruolo di rilievo è svolto anche dal collaboratore dell’Agenzia Umberto Morra di Cella, membro del Comitato scientifico di Dronitaly, organismo composto da esperti provenienti dal mondo accademico, normativo e industriale.
Nel corso delle due giornate sono previsti inoltre due interventi che illustrano le esperienze maturate dall’Agenzia valdostana nell’impiego dei droni.
Il primo contributo, dal titolo “Va dove ti porta il drone”, presentato da Federico Grosso e Umberto Morra di Cella, mostra come i sistemi a pilotaggio remoto siano utilizzati in Valle d’Aosta per attività di monitoraggio ambientale in diversi contesti: dallo studio dei ghiacciai al controllo dei corpi idrici, fino al rilevamento di campi elettromagnetici e alla mappatura di materiali contenenti amianto.
Il secondo intervento, “Impiego di UAS a supporto del monitoraggio istituzionale in alta quota”, approfondisce invece l’utilizzo dei droni in ambienti montani complessi, dove le condizioni operative rendono spesso difficili le attività di rilievo tradizionali.
L’esperienza maturata in Valle d’Aosta dimostra come queste tecnologie possano diventare strumenti sempre più preziosi per la conoscenza del territorio e per il supporto alle attività di tutela ambientale, offrendo dati accurati e aggiornati utili alla pianificazione e alla gestione delle risorse naturali.