Caricamento...

Aosta365 Logo Aosta365

Bando ZFR&S 2026, via alle domande dal 1° aprile per imprese e centri di ricerca in Valle d’Aosta

30/03/2026

Bando ZFR&S 2026, via alle domande dal 1° aprile per imprese e centri di ricerca in Valle d’Aosta

Si apre il 1° aprile 2026 la nuova finestra per partecipare al bando “Misure per gli operatori economici insediati nella Zona Franca per la Ricerca e lo Sviluppo (ZFR&S)”, lo strumento con cui la Regione Valle d’Aosta intende sostenere programmi di investimento legati a ricerca industriale, sviluppo sperimentale e innovazione tecnologica. Le domande potranno essere presentate fino al 30 giugno 2026, secondo le modalità previste dall’avviso approvato in attuazione della legge regionale n. 15 del 7 agosto 2023. L’obiettivo è chiaro: rafforzare il tessuto produttivo locale e rendere più attrattive alcune aree del territorio regionale per imprese, competenze specializzate e nuovi investimenti.

Il perimetro della Zona Franca per la Ricerca e lo Sviluppo comprende i Comuni valdostani che dispongono di zone urbanistiche “D”, dunque aree destinate agli insediamenti industriali. Ne fanno parte Aosta, Gignod, Pollein, Brissogne, Quart, Nus, Verrayes, Châtillon, Champdepraz, Verrès, Issogne, Arnad, Hône, Donnas e Pont-Saint-Martin. È dentro questo ambito territoriale che le imprese e i centri di ricerca possono candidarsi per ottenere contributi a fondo perduto destinati a sostenere programmi strutturati, con ricadute attese in termini di innovazione, produzione e occupazione.

Chi può partecipare e quali interventi possono essere finanziati

Il bando si rivolge alle imprese industriali costituite in forma di società di capitali e ai centri di ricerca che operano negli ambiti tecnologici previsti dalla Strategia di specializzazione intelligente 2021-2027 della Valle d’Aosta. Per quanto riguarda le imprese, tra i requisiti di accesso rientra l’esercizio di attività economiche identificate in specifiche sezioni della classificazione ATECO ISTAT 2025, tra cui manifattura, energia, ambiente, costruzioni, attività editoriali e audiovisive in ambiti delimitati, telecomunicazioni, servizi informatici, ricerca applicata e, in parte, sanità e assistenza sociale. I centri di ricerca, invece, devono rispondere ai requisiti di ammissibilità indicati dal bando, dimostrando la propria natura di organismo di ricerca, centro di eccellenza o organismo pubblico senza finalità di lucro con un’attività documentata nel campo della ricerca finanziata da soggetti esterni.

Il soggetto richiedente deve avere una unità produttiva locale nella ZFR&S al momento della domanda oppure impegnarsi ad attivarla prima dell’avvio del programma di investimento e, comunque, prima della prima erogazione del contributo. I programmi finanziabili devono riguardare ricerca, sviluppo e innovazione e possono includere un insieme articolato di misure: trasferimento tecnologico, investimenti produttivi, tutela ambientale ed efficientamento energetico, alta formazione, assunzione di lavoratori laureati, consulenza specialistica, servizi di incubazione e accelerazione, mobilità nei trasporti, digitalizzazione, collaborazione tra imprese e ristoro degli oneri fiscali. Il programma deve prevedere almeno tre voucher, con una spesa minima finanziabile di 1.000 euro per ciascun voucher e di 15.000 euro complessivi, e deve concludersi entro 12 mesi.

Risorse disponibili, importi e modalità di presentazione delle domande

Per l’edizione 2026 il bando dispone di una dotazione finanziaria pari a 1,3 milioni di euro, cifra che la Regione ha previsto anche per le annualità 2024, 2025 e 2027. L’amministrazione si riserva inoltre la possibilità di incrementare le risorse, destinandole alle domande dell’anno di riferimento a partire da quelle finanziate solo in parte. I limiti massimi dell’aiuto complessivo variano in base alla dimensione del beneficiario: 100.000 euro per le piccole imprese, 150.000 euro per le medie, 200.000 euro per le grandi imprese e 200.000 euro per i centri di ricerca. Ogni voucher prevede intensità e massimali specifici, con applicazione dei regimi previsti dalla normativa europea, tra Regolamento GBER e disciplina de minimis.

Le domande devono essere compilate sull’apposita modulistica e trasmesse via PEC alla Struttura ricerca, innovazione, trasferimento tecnologico e sviluppo industriale dell’Assessorato sviluppo economico, formazione e lavoro, trasporti e mobilità sostenibile, all’indirizzo [email protected]. La procedura di valutazione seguirà l’ordine cronologico di arrivo delle istanze: la Regione effettuerà una prima verifica documentale, mentre Finaosta S.p.A. si occuperà dell’ammissibilità formale e tecnica della domanda e del programma di investimento. Le richieste ritenute ammissibili saranno finanziate in ordine di presentazione fino all’esaurimento delle risorse disponibili, un elemento che rende particolarmente rilevante la tempestività nella trasmissione della candidatura.

Per informazioni è possibile contattare la Struttura sviluppo industriale, energia, ricerca e innovazione in Piazza della Repubblica 15 ad Aosta. I referenti indicati sono Isabella Segor e Viviana Hérin, mentre l’orario di apertura al pubblico va dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 14.00, con la possibilità di concordare appuntamenti specifici. Il bando si presenta come una misura pensata per accompagnare progetti capaci di radicarsi sul territorio e di generare effetti concreti, favorendo una crescita che passa dalla qualità degli investimenti, dalla ricerca applicata e dalla capacità di trasformare l’innovazione in sviluppo produttivo.

Annalisa Biasi Avatar
Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to