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Ebola, il Ministero della Salute rafforza la sorveglianza dopo il focolaio in Congo e Uganda

05/06/2026

Ebola, il Ministero della Salute rafforza la sorveglianza dopo il focolaio in Congo e Uganda

Il Ministero della Salute ha rafforzato le misure di sorveglianza e prevenzione dopo la dichiarazione di emergenza sanitaria internazionale relativa a un focolaio di malattia da virus Ebola causata dal virus Bundibugyo, segnalato nella Repubblica Democratica del Congo e in Uganda. Pur ritenendo basso il rischio di diffusione sul territorio nazionale, il Governo ha adottato specifiche disposizioni rivolte ai viaggiatori e agli operatori del trasporto aereo e marittimo, seguendo il principio della massima precauzione.

Cos’è la malattia da virus Ebola e quali sono i ceppi coinvolti

La malattia da virus Ebola, nota con l’acronimo EVD (Ebola Virus Disease), è una patologia rara ma particolarmente grave, spesso associata a un elevato tasso di mortalità. È provocata da virus appartenenti al genere Orthoebolavirus della famiglia dei Filoviridae.

Gli scienziati hanno identificato sei diverse specie di Orthoebolavirus. Tra queste, tre sono responsabili delle principali epidemie registrate nella storia recente: il virus Ebola (EBOV), che provoca la malattia da virus Ebola; il virus del Sudan (SUDV), responsabile della malattia da virus del Sudan; e il virus Bundibugyo (BDBV), all’origine della malattia da virus Bundibugyo.

La prima comparsa documentata della malattia risale al 1976, quando furono registrati due focolai distinti in Africa centrale. Uno si sviluppò a Nzara, nell’attuale Sud Sudan, mentre l’altro colpì Yambuku, nell’odierna Repubblica Democratica del Congo. Quest’ultimo episodio avvenne nei pressi del fiume Ebola, da cui la malattia ha preso il nome.

L’emergenza internazionale e le misure adottate in Italia

Il 16 maggio 2026 l’Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato una Emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale (PHEIC) a causa della diffusione della malattia da virus Bundibugyo nei due Paesi africani interessati dal focolaio.

In risposta alla decisione dell’Oms, il 29 maggio il Ministro della Salute ha firmato un’ordinanza contenente indicazioni operative rivolte ai viaggiatori provenienti dalle aree coinvolte e agli operatori dei vettori aerei e marittimi. Il provvedimento si inserisce in un più ampio sistema di monitoraggio sanitario che comprende anche una circolare applicativa emanata nella stessa data e ulteriori misure di prevenzione predisposte per garantire la tutela della salute pubblica.

L’obiettivo delle autorità sanitarie è individuare tempestivamente eventuali casi sospetti e limitare il rischio di importazione dell’infezione, mantenendo un elevato livello di attenzione nei punti di ingresso internazionali.

Vaccini, cure e importanza della diagnosi precoce

Attualmente esistono vaccini e trattamenti autorizzati contro la forma classica della malattia da virus Ebola causata dal ceppo EBOV. La situazione è diversa per altre varianti del virus, tra cui la malattia da virus del Sudan e quella da virus Bundibugyo, per le quali non sono ancora disponibili vaccini o terapie approvati. Diversi prodotti sono tuttavia in fase di ricerca e sviluppo.

Gli esperti sottolineano che un’assistenza medica tempestiva può aumentare significativamente le possibilità di sopravvivenza. Le cure di supporto, in particolare la reidratazione e il trattamento precoce dei sintomi, rappresentano strumenti fondamentali nella gestione dei pazienti colpiti dall’infezione.

Il Ministero della Salute continua a monitorare l’evoluzione del focolaio attraverso il coordinamento con l’Organizzazione mondiale della sanità e le autorità sanitarie internazionali, mantenendo aggiornate le indicazioni operative rivolte ai professionisti del settore e alla popolazione.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.