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Sanità e formazione, nuove borse di studio in Trentino: stanziati 330 mila euro

20/03/2026

Sanità e formazione, nuove borse di studio in Trentino: stanziati 330 mila euro

La Provincia autonoma di Trento rafforza il proprio impegno nel settore sanitario puntando sulla formazione delle nuove generazioni. La Giunta provinciale ha approvato le direttive rivolte a Opera Universitaria per l’attivazione di due distinti bandi di borse di studio, destinati a studenti e corsisti impegnati in percorsi legati alle professioni sanitarie. La misura, proposta dall’assessore alla salute e politiche sociali Mario Tonina, mette a disposizione risorse complessive pari a 330.000 euro già previste nel Piano triennale 2023-2026.

L’intervento si colloca in un contesto in cui la domanda di personale qualificato nei servizi sanitari e assistenziali continua a crescere, rendendo necessario un investimento mirato sulla formazione e sull’accesso alle professioni.

Destinatari e criteri: sostegno a studenti universitari e percorsi professionali

I bandi sono rivolti agli studenti residenti in provincia di Trento iscritti, per l’anno accademico 2025/2026, al corso di laurea magistrale a ciclo unico in medicina e chirurgia, oltre che ai corsi di laurea triennali e magistrali delle professioni sanitarie. Parallelamente, è previsto un sostegno economico anche per chi frequenta i corsi di formazione professionale per Operatore socio sanitario (OSS) e Assistente di studio odontoiatrico (ASO), con qualifica conseguita tra ottobre 2025 e settembre 2026.

Le borse di studio verranno assegnate sulla base di due parametri principali: condizione economica del nucleo familiare e merito. Nel caso degli studenti universitari, è richiesto un passaggio preliminare: aver presentato domanda di borsa di studio presso la propria università senza risultarne beneficiari, condizione che consente di ampliare la platea dei destinatari evitando sovrapposizioni di contributi.

La distribuzione delle risorse prevede una quota più consistente per i percorsi universitari, pari a 250.000 euro, mentre 80.000 euro saranno destinati ai corsi di qualifica professionale, a conferma dell’attenzione verso entrambe le direttrici della formazione sanitaria.

Rafforzata la misura per OSS: soglie e importi più elevati

Tra le novità più rilevanti emerge il potenziamento delle borse di studio dedicate alla qualifica di Operatore socio sanitario. La deliberazione introduce un ampliamento della soglia ICEF, che passa da 0,38 a 0,41, consentendo a un numero maggiore di studenti di accedere al beneficio.

Contestualmente vengono aggiornati anche gli importi: il valore minimo della borsa sale da 500 a 700 euro, mentre quello massimo passa da 1.200 a 1.400 euro. Un adeguamento che tiene conto delle esigenze economiche dei percorsi formativi e dell’importanza strategica di questa figura professionale all’interno del sistema di assistenza.

Nel periodo formativo 2024/2025, interventi analoghi hanno già prodotto risultati concreti: sono state erogate 67 borse di studio per studenti universitari in ambito sanitario, per una spesa complessiva di 144.525 euro, e altre 67 per i percorsi di qualifica professionale, con un investimento di 66.431 euro.

L’obiettivo resta quello di sostenere un sistema sanitario capace di garantire qualità e continuità nei servizi, attraverso una filiera formativa solida e coerente con i bisogni del territorio.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.