Aosta, studenti del Manzetti vincono il concorso ESA sui ghiacciai
27/05/2026
La fusione dei ghiacciai valdostani studiata attraverso immagini satellitari, dati scientifici e software professionali ha portato una classe dell’Istituzione scolastica “I. Manzetti” di Aosta al primo posto nazionale del concorso Climate Detectives 2026, promosso da ESERO, la rete educativa dell’Agenzia Spaziale Europea.
Protagonisti del progetto sono stati gli studenti della classe 4A GARA – Gestione delle Acque e Risanamento Ambientale, che hanno concentrato il proprio lavoro sull’evoluzione del Ghiacciaio del Rutor e sugli effetti del cambiamento climatico sul territorio valdostano.
Immagini satellitari e dati ARPA per studiare il Rutor
Nel percorso di ricerca gli studenti sono stati affiancati da ARPA Valle d’Aosta, che ha fornito supporto scientifico e tecnico attraverso il ricercatore Paolo Pogliotti, dell’area Sostenibilità Ambientale e Cambiamenti Climatici.
I ragazzi hanno lavorato su dati reali relativi alle dinamiche della criosfera, analizzando serie storiche e rilievi sul campo raccolti dall’Agenzia regionale. L’attività si è sviluppata utilizzando le immagini satellitari del programma europeo Copernicus Sentinel-2, elaborate con il software GIS professionale QGIS.
Il progetto ha consentito agli studenti di confrontarsi con strumenti normalmente impiegati nella ricerca ambientale e nel monitoraggio climatico, trasformando l’attività scolastica in una vera indagine scientifica sullo stato dei ghiacciai valdostani.
Dallo studio del problema a una proposta concreta
Il lavoro della classe non si è limitato all’analisi della riduzione della massa glaciale. Dopo aver elaborato i dati raccolti, gli studenti hanno sviluppato anche una proposta tecnica per affrontare le conseguenze della diminuzione delle riserve idriche.
L’idea avanzata dal gruppo prevede la realizzazione di bacini di raccolta dell’acqua per mitigare gli effetti della siccità nelle aree a valle, ipotizzando sistemi capaci di sfruttare le risorse idriche derivanti dalla fusione dei ghiacciai.
L’iniziativa viene indicata da ARPA Valle d’Aosta come un esempio concreto di collaborazione tra istituzioni scientifiche e scuole del territorio. L’obiettivo è rafforzare la formazione ambientale delle nuove generazioni attraverso attività basate su dati reali, ricerca applicata e strumenti scientifici avanzati.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to