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Gallerie di Sorreley e Signayes, scontro in Consiglio regionale

24/05/2026

Gallerie di Sorreley e Signayes, scontro in Consiglio regionale

La gestione della vicenda legata alla possibile chiusura delle gallerie di Sorreley e Signayes accende lo scontro politico in Consiglio regionale Valle d’Aosta. I gruppi di minoranza hanno attaccato la maggioranza accusandola di aver impedito un confronto approfondito su una questione considerata strategica per la mobilità valdostana e per le ricadute su cittadini, imprese e amministrazioni locali.

Fratelli d’Italia, Lega VdA, PD-FP, AVS, La Renaissance Valdôtaine e Alliance Valdôtaine-Civica hanno diffuso una nota congiunta dopo il deposito, avvenuto nel tardo pomeriggio del 21 maggio, di una risoluzione della maggioranza riguardante la situazione delle due gallerie.

La richiesta delle opposizioni sul confronto in Aula

Secondo quanto riferito dai gruppi di minoranza, la risoluzione impegnava il presidente della Regione e il Governo valdostano a chiedere formalmente la convocazione dell’assemblea dei soci della SAV, manifestando le preoccupazioni espresse da territori, sindaci e categorie economiche rispetto all’ipotesi di una chiusura totale e prolungata del tratto autostradale interessato.

Le opposizioni sostengono di aver assunto un atteggiamento collaborativo, dichiarandosi disponibili alla discussione della risoluzione a condizione che venissero affrontate prima tre iniziative già depositate il 24 aprile dai gruppi Lega Vallée d’Aoste, Fratelli d’Italia e Partito Democratico, tutte relative alla stessa vicenda.

I consiglieri spiegano inoltre di aver proposto il prolungamento dei lavori del Consiglio oltre le ore 20 per consentire un approfondimento politico e tecnico sul tema, ritenuto particolarmente delicato per il territorio regionale.

La seduta chiusa dopo il voto sull’iscrizione

Nel corso della discussione procedurale, la minoranza ha presentato una mozione per modificare l’ordine del giorno e affrontare prima gli atti già depositati dalle opposizioni. Una proposta che, secondo quanto riferito nella nota, sarebbe stata respinta dalla maggioranza.

I gruppi di opposizione affermano di aver comunque votato a favore dell’iscrizione della risoluzione all’ordine del giorno, nella prospettiva di una successiva Conferenza dei Capigruppo che valutasse la prosecuzione dei lavori oltre l’orario previsto.

Alle 20.03, però, subito dopo il voto sull’iscrizione della risoluzione, la presidente del Consiglio regionale avrebbe sciolto la seduta, impedendo di fatto il confronto sul merito del documento.

Nella nota viene inoltre evidenziata una “contraddizione politica” legata alla necessità stessa della risoluzione. Secondo le opposizioni, il presidente della Regione avrebbe già avuto piena facoltà, in qualità di socio della società concessionaria SAV, di convocare l’assemblea dei soci senza bisogno di un ulteriore passaggio consiliare.

I gruppi di minoranza contestano infine il contenuto della risoluzione, che invita SAV ad approfondire scenari alternativi e soluzioni tecniche differenti rispetto a quelle finora prospettate. Nella documentazione tecnica illustrata negli incontri precedenti, spiegano i consiglieri, sarebbe emersa anche la richiesta della Protezione Civile regionale di una valutazione indipendente sulle possibili opzioni progettuali.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.