Polizia Stradale, controlli sulla guida alterata in Italia
27/04/2026
Da domani la Polizia Stradale avvierà una vasta campagna di prevenzione su tutto il territorio nazionale, con controlli mirati nei fine settimana per contrastare la guida in stato di alterazione e sensibilizzare gli automobilisti sui comportamenti che continuano a incidere in modo pesante sull’incidentalità stradale. L’attività proseguirà fino al 19 novembre, giornata dedicata alla memoria delle vittime della strada.
Controlli nelle province con i medici della Polizia
La campagna vedrà impegnati gli operatori della Polizia Stradale nelle diverse province italiane, insieme ai medici della Polizia di Stato. L’obiettivo è rafforzare la presenza preventiva sulle strade e scoraggiare la guida dopo l’assunzione di alcol o sostanze che possano alterare lucidità, riflessi e capacità di reazione.
La guida in stato di alterazione resta una delle principali cause di incidenti, soprattutto nelle fasce orarie e nei giorni in cui aumentano gli spostamenti legati al tempo libero. Per questo i controlli saranno concentrati nei fine settimana, quando il rischio cresce e la prevenzione può avere un effetto diretto sulla sicurezza di conducenti, passeggeri, motociclisti, ciclisti e pedoni.
I dati Istat riferiti al 2022, richiamati dalla Polizia Stradale, mostrano un andamento sostanzialmente stabile del numero degli incidenti, senza una riduzione marcata. Anche il 2023 conferma un quadro privo di variazioni rilevanti, segnale che richiede continuità nell’azione di controllo e nella comunicazione rivolta agli utenti della strada.
L’obiettivo europeo sulla riduzione delle vittime
L’Italia aderisce al percorso internazionale ed europeo che punta a dimezzare il numero delle vittime della strada entro il 2030 e ad arrivare all’azzeramento entro il 2050. In questa prospettiva si inseriscono gli interventi della Polizia Stradale, che combina attività operativa, educazione alla sicurezza e iniziative rivolte alla cittadinanza.
La prevenzione non riguarda soltanto la repressione delle condotte pericolose, ma anche la costruzione di una maggiore consapevolezza. Mettersi alla guida in condizioni psicofisiche alterate significa esporre se stessi e gli altri a un pericolo concreto, spesso irreversibile. La presenza dei medici della Polizia di Stato rafforza il carattere tecnico e sanitario dell’iniziativa, collegando i controlli alla valutazione degli effetti che alcol, droghe e stanchezza possono produrre sulla guida.
Attenzione ai giovani e al rischio distrazione
Una parte centrale della campagna sarà dedicata alle giovani generazioni. Le analisi condotte sul tema evidenziano infatti che, accanto alla guida alterata, la distrazione rappresenta un’altra causa rilevante di incidentalità. L’uso del telefono, la perdita di attenzione, la sottovalutazione della velocità e dei tempi di reazione possono trasformare pochi secondi di disattenzione in conseguenze gravi.
Proprio ai giovani sarà dedicata la giornata conclusiva della campagna, prevista in ciascuna provincia italiana il 19 novembre. L’iniziativa intende parlare direttamente a chi si avvicina alla guida o ha appena iniziato a vivere la strada in autonomia, puntando su responsabilità, prudenza e rispetto delle regole come strumenti concreti per proteggere la vita.
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