Raccordo A5-SS27 del Gran San Bernardo, nessuna alternativa alla chiusura delle gallerie
20/05/2026
Si è svolta nella mattinata di martedì 19 maggio 2026 la riunione convocata dalla Presidenza della Regione Valle d’Aosta per fare il punto sugli interventi di adeguamento delle gallerie Côte de Sorreley e Signayes, lungo il raccordo autostradale A5 – SS27 del Gran San Bernardo.
All’incontro hanno partecipato il Presidente della Regione, il Capo di Gabinetto, il Capo della Protezione civile, i sindaci dell’Unité Grand Combin, i sindaci di Aosta, Quart e Saint-Christophe, il Coordinatore del Dipartimento Infrastrutture, la SAV e la società Protos Check srl.
Analisi tecnica indipendente sulle alternative alla chiusura
La riunione è stata convocata dopo quanto emerso nel precedente Comitato Operativo Viabilità (COV) del 20 aprile scorso, durante il quale era stata richiesta una valutazione tecnica indipendente per verificare eventuali soluzioni alternative alla chiusura totale del raccordo prevista per circa un anno.
La SAV ha quindi incaricato la società Protos Check srl, organismo indipendente accreditato secondo normativa UNI, di effettuare un’analisi tecnica approfondita sulle possibili modalità di esecuzione dei lavori.
Lo studio ha preso in esame il quadro normativo vigente in materia di sicurezza stradale, sicurezza dei cantieri e sicurezza delle gallerie, valutando le possibili soluzioni adottate in casi analoghi e verificandone l’applicabilità alle gallerie valdostane.
“Nessuna soluzione praticabile senza chiusura totale”
L’esito dell’analisi tecnica è stato netto: non esistono soluzioni concretamente attuabili che consentano di mantenere la circolazione in galleria durante i lavori, nemmeno limitando il traffico a un solo senso di marcia.
Secondo quanto emerso, qualsiasi ipotesi alternativa comporterebbe livelli di rischio non accettabili sia per gli utenti della strada sia per le maestranze impegnate nei cantieri.
Di conseguenza, non sono emerse alternative tecnicamente compatibili alla chiusura totale del traffico durante l’esecuzione degli interventi di adeguamento.
Interventi legati agli obblighi europei sulla sicurezza
La Regione ricorda che il tratto stradale è stato reinserito nel 2019 nella rete TERN (Trans-European Road Network), rendendo necessari gli adeguamenti previsti dal decreto legislativo 264/2006 in materia di sicurezza delle gallerie.
La SAV ha quindi avviato l’iter tecnico-amministrativo per ottenere i necessari nulla osta da parte della Commissione permanente gallerie e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
L’approvazione finale ministeriale è arrivata nell’autunno del 2025, consentendo alla concessionaria di sviluppare la fase esecutiva e concentrare le lavorazioni nel minor tempo possibile per limitare gli impatti della chiusura.
Ora focus sulle misure di mitigazione
Esclusa la possibilità di mantenere aperta la circolazione, l’attenzione si sposta ora sulle conseguenze della chiusura del raccordo autostradale e sulle misure di mitigazione da adottare.
Le possibili soluzioni gestionali e organizzative saranno al centro di una specifica riunione del Comitato Operativo Viabilità prevista entro la fine della settimana.
Il raccordo A5 – SS27 del Gran San Bernardo rappresenta infatti un asse viario strategico per la mobilità regionale e transfrontaliera.
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